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Mercoledì, 18 Luglio 2018

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Mercoledì, 27 Giugno 2018
I ragazzi del Centro diurno “Magicabula” attori per un giorno in “Quel ramo del Lago di Como… c’era una volta e c’è ancora...”: Giovedì 28 Giugno 2018, ore 21.00, cortile dell’ex carcere mandamentale di piazza Beccaria

Fondi, 27 Giugno 2018

AGLI ORGANI DI STAMPA

 

Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo e l’Assessore ai Servizi sociali Dante Mastromanno informano che domani, Giovedì 28 Giugno, alle ore 21.00 nel cortile dell’ex carcere mandamentale di piazza Beccaria avrà luogo la rappresentazione teatrale “Quel ramo del Lago di Como… c’era una volta e c’è ancora...”.

Ad andare in scena saranno i ragazzi del Centro diurno “Magicabula”, che diventeranno attori per un giorno divertendosi a recitare nell’ormai consueto appuntamento di inizio estate con lo spettacolo teatrale frutto del laboratorio svolto nel corso dell’anno.

Lo spettacolo prende  spunto dallo storico romanzo di Alessandro Manzoni, rivoluzionandolo del tutto. La storia narra di due innamorati e del tanto atteso matrimonio, ma con un’ambientazione del tutto nuova rispetto all’originale.

Raccontano i responsabili del laboratorio teatrale: «In una delle più belle città italiane, Napoli, si svolge una storia d’amore che vede da un lato Lucia, una ragazza del nord, studiosa e proveniente da una buona famiglia milanese; dall’altro Renzo, giovane napoletano anche lui di buona famiglia ma decisamente più vivace e spigliato. La loro storia sarà ricca di colpi di scena, divertente ma a tratti malinconica e con un lieto fine da favola. Il tema principale del nostro spettacolo non è solo l’amore ma anche uno dei problemi sociali che si sta diffondendo molto nell’ultimo periodo: il bullismo. Potrebbe sembrare strano unire il tema dell’amore al bullismo, eppure è così, perché proprio mentre le famiglie sono impegnate a litigare tra loro per cose sciocche su come organizzare il ricevimento, l’intrattenimento musicale o addirittura gli abiti… non si rendono conto di cosa sta accadendo ai loro figli più piccoli e ai loro amici. A volte il bullismo nasce proprio dalla mancanza di comunicazione, di attenzione e di ascolto; allora ecco che i giovani trovano un’alternativa sbagliata per farsi ascoltare, ossia attraverso azioni di bullismo. Nessuno nasce bullo ma può diventarlo. Il nostro spettacolo vuole sottolineare proprio questo aspetto: la superficialità delle famiglie che, distratte, non notano i problemi seri. E’ uno spettacolo leggero e divertente, nel quale riflessioni e risate si mescolano assieme facendosi guidare dal filo conduttore che resterà sempre l’amore».