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Domenica, 21 Aprile 2019

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Venerdì, 12 Aprile 2019
A giorni la messa in sicurezza dell’area della Tomba romana di Gavio Nauta a seguito del cedimento di una porzione della stessa - Seguiranno idonei interventi di consolidamento e restauro

Fondi, 12 Aprile 2019

AGLI ORGANI DI STAMPA

 

Nei giorni scorsi si è verificato il cedimento di una porzione della Tomba romana di Gavio Nauta, situata al Km 120.600 della via Appia. 

Il Comune di Fondi, appreso l’accaduto nella giornata di ieri, Giovedì 11 Aprile, grazie ad una segnalazione della Polizia Locale, ha immediatamente allertato la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti. Nella stessa giornata la Soprintendente Dott.ssa Paola Refice e il funzionario responsabile Dott. Francesco Di Mario, il funzionario Arch. Daniele Carfagna, congiuntamente a personale tecnico del Comune tra cui il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, membri del locale Corpo di Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto. Constatato l’accaduto, la Soprintendenza, il Sindaco Salvatore De Meo e l’Assessore all’Urbanistica Claudio Spagnardi hanno stabilito congiuntamente che la prossima settimana si procederà alla messa in sicurezza l’area e inibito il libero accesso, per proseguire in seguito con idonei interventi di consolidamento, anche statico, e di restauro dopo un accurato studio dello stato di conservazione e identificazione delle criticità. Un progetto della Soprintendenza per il restauro e valorizzazione del monumento è stato finanziato nelle scorse settimane dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. 

«Purtroppo il crollo che si è registrato – afferma il sindaco Salvatore De Meo – è dovuto alle condizioni critiche del monumento, ben note da tempo anche al nostro Ente. Ci solleva, e deve rassicurare i cittadini, l’impegno assunto dalla Sovrintendenza che ora, oltre all’intenzione di intervenire, disporrà anche di risorse economiche. A tal proposito desidero ringraziare a nome dei cittadini la Soprintendente Dott.ssa Refice per la sensibilità dimostrata nel tempestivo intervento e nell’impegno assunto anche per il reperimento delle risorse necessarie a riportare il monumento al suo antico splendore».